UNA COSA BELLISSIMA

IL 28 ottobre 2018 a Modena si è svolto l'incontro assieme alla chiesa ortodossa, hanno partecipato persone comuni e padre Giorgio Arletti. E' stato un momento emozionante dove abbiamo vissuto il reciproco fare chiesa comune in un momento difficile per i cristiani.

Siamo da subito, entrati in empatia attraverso la discussione di alcuni temi portanti descritti nel mio libro, è stato un momento di grande coinvolgimento a conferma di come il periodo storico che stiamo vivendo, richiede un  cambiamento che non vuole essere quello di fondere due storie millenarie ma di unirle, per affrontare difficili e vicoli ciechi, che il tempo ci sta imponendo.

Mia auguro che questo possa essere l'inizio di un graduale cambiamento e che il cattolicesimo si interroghi sui temi discussi per approdare ad una risoluzione che come ho scritto, è sicuramente indicata e voluta a Dio stesso.


GLI INCONTRI

PER SPIEGARE IL LIBRO




La risposta per capire questa crisi che investe la Chiesa, da dove proviene..


Un progetto.





UN LIBRO UNICO PER CAPIRE L'OGGI


La stirpe spezzata è probabilmente uno dei pochi libri in circolazione che possa spiegare cosa accade oggi nella Chiesa attaverso l'attestazione di fatti ed eventi che hanno condotto a scelte non volute da Dio.

Comprenderete come oggi sia il tempo voluto da Dio stesso per la famiglia e per le Nozze dell'Agnello.

Il comprendere è al centro di questo lavoro oltre ad essere una categoria principale contenuta nella Sacra Scrittura.





LA DIDACHE'

La Didaché o Dottrina dei dodici apostoli è un testo cristiano di autore sconosciuto, rinvenuto nel 1873 in un manoscritto gerosolimitano, il Codex Hierosolymitanus. Probabilmente di origine  siriana del I secolo. La Didaché contiene una catechesi della "via della morte" e della "via della vita", è già chiaro come via sia una via da sceglere per le prime comunità, edi fatto, testi liturgici sul battesimo e sull'eucaristia quasi simili a quelli che oggi usiamo. Le prime comunità saranno per sempre da esempio per come veramente si comportavano e perchè così facendo, attiravano i pagani al crisitianesimo.

E' uno tra i tanti documenti  inserito nel mio libro, eccone un parte:  

Due sono le vie, una della vita e una della morte, e la differenza è grande fra queste due vie.Ora questa è la via della vita: innanzi tutto amerai Dio che ti ha creato, poi il tuo prossimo come te stesso; e tutto quello che non vorresti fosse fatto a te, anche tu non farlo agli altri.Ecco pertanto l'insegnamento che deriva da queste parole: benedite coloro che vi maledicono e pregate per i vostri nemici; digiunate per quelli che vi perseguitano; perché qual merito avete se amate quelli che vi amano? Forse che gli stessi gentili non fanno altrettanto? Voi invece amate quelli che vi odiano e non avrete nemici.Astieniti dai desideri della carne. Se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l'altra e sarai perfetto; se uno ti costringe ad accompagnarlo per un miglio, tu prosegui con lui per due. Se uno porta via il tuo mantello, dagli anche latunica. Se uno ti prende ciò che è tuo, non ridomandarlo, perché non ne hai la facoltà.A chiunque ti chiede, da' senza pretendere la restituzione, perché il Padre vuole che tutti siano fatti partecipi dei suoi doni. Beato colui che dà secondo il comandamento, perché è irreprensibile. Stia in guardia colui che riceve, perché se uno riceve per bisogno sarà senza colpa, ma se non ha bisogno dovrà rendere conto del motivo e dello scopo per cui ha ricevuto. Trattenuto in carcere, dovrà rispondere delle proprie azioni e non sarà liberato di lì fino a quando non avrà restituito fino all'ultimo centesimo.E a questo riguardo è pure stato detto: "Si bagni di sudore l'elemosina nelle tue mani, finché tu sappia a chi la devi fare".

Secondo precetto della dottrina:

Non ucciderai, non commetterai adulterio, non corromperai fanciulli, non fornicherai, non ruberai, non praticherai la magia, non userai veleni, non farai morire il figlio per aborto né lo ucciderai appena nato; non desidererai le cose del tuo prossimo.Non sarai spergiuro, non dirai falsa testimonianza, non sarai maldicente, non serberai rancore.Non avrai doppiezza né di pensieri né di parole, perché la doppiezza nel parlare è un'insidia di morte.La tua parola non sarà menzognera né vana, ma confermata dall'azione.Non sarai avaro, né rapace, né ipocrita, né maligno, né superbo; non mediterai cattivi propositi contro il tuo prossimo......

16/09/2018.



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